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		<title>Internet Key FW 364 di Fastweb</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 14:51:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tips & Tricks]]></category>
		<category><![CDATA[bsnl 3g]]></category>
		<category><![CDATA[chiavetta internet]]></category>
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		<category><![CDATA[Internet Key FW 364]]></category>
		<category><![CDATA[soluzione]]></category>

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		<description><![CDATA[Riporto qui la mia esperienza con la chiavetta Internet &#8220;Internet Key FW 364&#8243; di Fastweb che sono riuscito a far funzionare solo dopo una lunga odissea passata tra il Customer Care di Fastweb ed estenuanti ricerche su Internet. Il contratto Adsl con Fastweb che ho stipulato qualche mese fa, con €. 3,00 in più al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto qui la mia esperienza con la chiavetta Internet &#8220;Internet Key FW 364&#8243; di Fastweb che sono riuscito a far funzionare solo dopo una lunga odissea passata tra il Customer Care di Fastweb ed estenuanti ricerche su Internet.</p>
<p>Il contratto Adsl con Fastweb che ho stipulato qualche mese fa, con €. 3,00 in più al mese mi dava a disposizione 10 ore di collegamento ad Internet al mese con internet key.</p>
<p>In fase di attivazione dell&#8217;Adsl ricevetti il pacchetto da Fastweb con la Internet Key in oggetto e la SIM dati.<span id="more-20"></span></p>
<p>Installai quindi la chiavetta sul mio Netbook con Windows XP seguendo la procedura automatica, ma una volta terminata la stessa dopo aver inserito il PIN mi apparve la scritta &#8220;Invalid SIM&#8221; per poi terminare con l&#8217;uscita del programma stesso.</p>
<p>Cosa avevo sbagliato? Cosa c&#8217;era che non andava? Di primo impatto provai a disinstallare il tutto e reinstallarlo nuovamente, ma il risultato non fu diverso, provai successivamente a installare il tutto su un altro Netbook e quindi anche su un Notebook rispettivamente con Windows XP e Windows Vista.</p>
<p>Niente da fare, la spia verde accesa dopo l&#8217;inserimento del PIN indicava che l&#8217;autenticazione sulla rete HSPA/UMTS era avvenuta, ma il messaggio di errore con &#8220;Invalid SIM&#8221; sembrava presagire ci fosse un problema di blocco della Internet Key.</p>
<p>Chiamai l&#8217;assistenza Fastweb che però mi consigliò di andare in un negozio autorizzato per sostituire la chiavetta, al di la della difficoltà a trovarne uno, quando ci sono riuscito e dopo avermi tenuto la chiavetta per 10 giorni me la restituirono dicendo che il &#8220;riparatore&#8221; non supportava quella chiavetta.</p>
<p>A quel punto sconfortato lasciai perdere, fino a quando in occasione di un guasto sulla Adsl ritornai alla carica segnalando nuovamente il problema della chiavetta.</p>
<p>Ancora qualche telefonata dall&#8217; Help Desk, più che altro per chiedermi cose del tipo: &#8220;che sistema operativo ha il suo computer?&#8221; o ancora &#8220;ha provato ad inserire la sim in un telefonino?&#8221; e via di questo passo.</p>
<p>Ho cercato ancora su internet, fino a quando sono approdato su un forum dove un utente indiano suggeriva di seguire i seguenti passi per sbloccare la chiavetta, che qui in Italia è marchiata &#8220;Pirelli&#8221; ma in realtà è una &#8220;BSNL 3G data Terracom&#8221;:</p>
<blockquote><p><em>Locate the following registry entry:run: regedit in your windows by typing regedit and search Code: location </em><em>HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Linktop3GOn the right-pan, change the Engineer key from 1 to 0 and it&#8217;s done. Create new connection profile for your preferred operator, make it as default and connect&#8230;</em></p></blockquote>
<p><em></em>in pratica suggeriva di cambiare del registro di Windows il paramentro &#8220;Enginner&#8221; della voce &#8220;<em>HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Linktop3&#8243; da &#8220;1&#8243; a &#8220;0&#8243; </em>ed ecco che &#8220;magicamente&#8221; il messaggio di errore non è più comparso e la chiavetta ha iniziato a funzionare correttamente!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il ritorno a wordpress</title>
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		<pubDate>Mon, 09 May 2011 14:20:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cms]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
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		<category><![CDATA[wordpress]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo qualche anno torno a WordPress, almeno su questo blog! Il bello è stato il plugin che ho trovato per importare gli articoli dal database di Joomla a quello WordPress. L&#8217;altra volta da Joomla a WordPress avevo fatto tutto a mano!!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo qualche anno torno a WordPress, almeno su questo blog!</p>
<p>Il bello è stato il plugin che ho trovato per importare gli articoli dal database di Joomla a quello WordPress.</p>
<p><span id="more-212"></span></p>
<p>L&#8217;altra volta da Joomla a WordPress avevo fatto tutto a mano!!!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La bufala della sicurezza stradale</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Aug 2007 20:11:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sprechi]]></category>
		<category><![CDATA[bufala]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ stata approvata nel Consiglio dei Ministri il decreto legge sulla sicurezza stradale presentato dal ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi. Il decreto prevede un inasprimento delle pene per chi guida in stato di ebrezza o sotto l&#8217;effetto di stupefacenti, multe salate per chi guida senza patente, limitazioni per i neo patentati e inasprimento delle pene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="postspace2">E’ stata approvata nel Consiglio dei Ministri il decreto legge sulla sicurezza stradale presentato dal ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi.</div>
<p>Il decreto prevede un inasprimento delle pene per chi guida in stato di ebrezza o sotto l&#8217;effetto di stupefacenti, multe salate per chi guida senza patente, limitazioni per i neo patentati e</p>
<p>inasprimento delle pene per chi fa uso di cellulari senza auricolare o viva voce.<span id="more-201"></span></p>
<p>Siamo sicuri che queste norme possano combattere la piaga dei morti sulle strade?</p>
<p>Analizzando il rapporto che l’<a href="http://www.aci.it/">ACI</a> pubblica sul suo sito riguardo i dati sugli incidenti stradali nel 2005, si trovano dei risultati per i quali i provvedimenti presi dal governo non serviranno ad un granché.</p>
<p>Qualche esempio? Le cause imputabili allo stato psico-fisico del conducente alla guida, che comprende stato di ebbrezza da alcol, ingestione di sostanze stupefacenti, malori o colpi di sonno, sono il 2,3% delle cause di incidente stradale; viceversa le cause imputabili al comportamento scorretto del conducente sono pari al 97,32%!</p>
<p>Nel 2005 sono morti 5.426 persone, 15 al giorno, l’11 Settembre 2001 negli USA morirono 2992 persone per il famigerato attentato, Bush scatenò una guerra contro Iraq e Afghanistan in risposta a quel fatto e noi come dovremmo reagire di fronte alle oltre 5.000 persone che muoiono ogni anno?</p>
<p>In Francia ogni anno vengono fatti oltre 5 milioni di controlli col palloncino, non solo, secondo l’ <a href="http://www.etsc.be/home.php">European Transport Safety Council</a>:</p>
<blockquote><p>In Francia una migliore gestione della velocità, basata su un nuovo sistema di telecamere, ha contribuito ad un calo totale del 75% degli incidenti fatali fra il 2002 e il 2005. Dal 2003 al 2005 l’ammontare dei veicoli che viaggiavano ad una velocità maggiore di 10 km/h e oltre rispetto a quella consentita è calato dal 35% al 20%, il numero dei veicoli che superavano i limiti oltre i 30 km/h è calato dell’80% e la velocità media è diminuita di 5km/h.</p></blockquote>
<p>Allora forse bisognerebbe affrontare il problema seriamente e non con il solito decreto pre-estivo fatto di fretta per far vedere, illudendo la gente, che si sta facendo qualcosa!</p>
<p>NOTA: grazie a <a href="http://blog.quintarelli.it/2007/08/governo-itali-1.html">Quinta’s weblog</a> per l’ispirazione.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Disparità regionali</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Aug 2007 18:13:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sprechi]]></category>
		<category><![CDATA[regioni]]></category>
		<category><![CDATA[sprechi]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ noto a tutti che l’ordinamento nazionale italiano è diviso in 20 regioni, diverse tra di loro per dimensioni, popolazione, economia, ma soprattutto per lo stipendio dei loro Presidenti e Consiglieri. E’ uscita il primo Agosto sul sito parlamentiregionali.it una analisi dei vari parlamenti regionali, nei quali si riassumono i dati salienti che caratterizzano le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="postspace2">E’ noto a tutti che l’ordinamento nazionale italiano è diviso in 20 regioni, diverse tra di loro per dimensioni, popolazione, economia, ma soprattutto per lo stipendio dei loro Presidenti e Consiglieri.</div>
<p>E’ uscita il primo Agosto sul sito <a href="http://www.parlamentiregionali.it/">parlamentiregionali.it</a> una analisi dei vari parlamenti regionali,</p>
<p>nei quali si riassumono i dati salienti che caratterizzano le regioni italiane da un punto di vista amministrativo.<span id="more-200"></span></p>
<p>Ne emerge che le differenze tra regioni oltre ad essere di carattere dimensionale o culturale, sono anche di emolumenti che i consiglieri regionali e i loro presidenti percepiscono.</p>
<p>Non si capisce perché ad esempio il Presidente delle Marche debba guadagnare tre volte tanto il Presidente dell’Umbria o un consigliere della Toscana avere uno stipendio di un terzo di un consigliere Calabrese, forse è per una questione di popolazione? Le Marche in effetti hanno circa una volta e mezzo la popolazione dell’Umbria, ma non è così altrimenti il presidente della Lombardia (che conta più di sette volte la popolazione delle Marche), quanto dovrebbe guadagnare??!?</p>
<p>Discorso a parte poi quello che riguarda i bilanci delle Regioni nei quali ad esempio emerge che una regione come il Lazio o il Piemonte hanno un bilancio più basso di quello della Calabria, o che ad esempio in Lombardia ci sia un rapporto di un consigliere ogni 118.440 abitanti contro il rapporto di uno a 19.803 della Basilicata (non parliamo della Valle d’Aosta che ne ha uno ogni 3.542 abitanti).</p>
<p>Se volete vedere sintetizzati i dati regione per regione potete dare un’occhiata al documento che ho preparato qui: <a href="http://spreadsheets.google.com/pub?key=pxEesEhJuT5J6qpCudMQJPA">Rapporto Regioni</a></p>
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		<title>Lo strano silenzio sulla vicenda Elitel-Telecom Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jul 2007 21:23:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Telefonia]]></category>

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		<description><![CDATA[riporto questo commento apparso sul blog di Alessandro Longo: Sono un lavoratore della compagnia telefonica Elitel perplesso e stupefatto del silenzio che circonda la fine che questa azienda sta facendo. Dal 9 aprile 2007 la metà dei lavoratori Elitel è stata posta in cassa integrazione ordinaria (con una procedura impugnabile e controversa), in accordo con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>riporto questo commento apparso sul blog di <a href="http://www.alongo.it/?p=545">Alessandro Longo</a>:</em></p>
<p>Sono un lavoratore della compagnia telefonica <a href="http://www.elitel.biz/index.php">Elitel</a> perplesso e stupefatto del silenzio che circonda la fine che questa azienda sta facendo.</p>
<p>Dal 9 aprile 2007 la metà dei lavoratori Elitel è stata posta in cassa integrazione ordinaria (con una procedura impugnabile e controversa), in accordo con i rappresentanti sindacali,</p>
<p>per volontà dell’allora amministratore delegato Giorgio Fatarella che aveva precedentemente rilevato il pacchetto di maggioranza della società detenuto fino ad allora dai fondi KIWI di Elserino Piol.<span id="more-177"></span></p>
<p>Elitel era quotata all’AIM della Borsa di Londra. Dico era quotata perchè a fine giugno il titolo è stato sospeso, come si può leggere da un documento ufficiale sul sito dell’AIM, a seguito dell’impossibilità da parte dell’azienda di presentare il bilancio corrente.</p>
<p>L’impossibilità è dovuta all’insolvenza da parte di Elitel di un debito pregresso di ben 110 mln (centodiecimilioni) di Euro nei confronti di Telecom Italia. Una cifra di gran lunga superiore al valore intrinseco degli assets detenuti dall’azienda Elitel.</p>
<p>Dopo consultazioni avvenute tra la dirigenza Elitel (Fatarella ha ceduto la carica di A.D. a Cristina Nati assumendo una carica diversa), Autorità Garante delle Comunicazioni e Ministero delle Attività Produttive, da martedì 3 luglio, Telecom Italia ha progressivamente staccato i flussi primari di connettività dell’operatore telefonico Elitel da e verso la rete di telecomunicazioni nazionale e internazionale.</p>
<p>In tal modo si è decretata di fatto l’impossibilità per l’operatore telefonico Elitel di fornire i servizi a tutti quei clienti che nel frattempo non sono stati migrati verso Vive la Vie SpA, una società detenuta dallo stesso Fatarella. I restanti clienti sono rimasti “al buio”. Tra essi numerose aziende che basano la propria attività proprio sull’uso intensivo di telefono e collegamenti telematici e semplici cittadini -come me- che non sono più in grado nemmeno di telefonare.</p>
<p>Stranamente, questa vicenda non è stata riportata da nessun organo di informazione e, soprattutto, gli stessi clienti ritengono si tratti solo di un guasto temporaneo, sebbene si protragga nel tempo, ma solo temporaneo.</p>
<p>La vicenda è paradossale, paradossale anche per il ruolo dei sindacati che nemmeno si sono arrogati il pur semplice ruolo di “notai” che certificano la morte dell’azienda. Mai come in questo caso i sindacati si sono resi latitanti. Lo hanno fatto in maniera tale che nei lavoratori si è instillato il dubbio di una connivenza di parte del sindacato (in particolare del delegato FIOM-CGIL milanese) con i loschi giochi economico-finanziari che si nascondono dietro tutta la vicenda.</p>
<p>Tutto assume poi toni grotteschi quando nell’arco della stessa giornata (giovedÏ 5 luglio), dopo aver comunicato ai sindacati la volontà di dichiarare il fallimento, Giorgio Fatarella ha convocato i lavoratori per raccontare loro che tutto procede tranquillamente, che pur se un po’ in ritardo riceveranno lo stipendio e che lunedì 9 luglio 2007, scaduto il termine, i lavoratori in cassa integrazione rientreranno in azienda perchè è stato individuato un nuovo fornitore.</p>
<p>I lavoratori rientreranno in azienda per fare cosa? Visto che èË impossibile lavorare!… E Fatarella pensa che per magia il nuovo fornitore sia in grado di allacciare migliaia e migliaia di circuiti nello spazio di poche ore invece che in decine e decine di giorni?</p>
<p>L’unica strada che realmente si prospetta a Elitel, e l’unica dalla quale i lavoratori possono trarre giovamento, è il fallimento!</p>
<p>Sarebbe l’unica strada per sbugiardare personaggi che sulle teste di lavoratori capofamiglia giocano con la finanza, e sarebbe l’unico modo per i lavoratori Elitel di accedere agli ammortizzatori sociali che potrebbero facilitare loro la ricerca di un nuovo lavoro, mettendo contemporaneamente al sicuro il TFR accantonato e da molti lasciato in azienda…</p>
<p>Non firmerò questa lettera (alla incolumita mia e dei miei cari ci tengo), perchè è evidente che dietro questa vicenda ci sono giochi troppo grandi. Ma se il giornalismo ancora esiste, questa è una vicenda sulla quale sarebbe opportuno andare a fondo.</p>
<p><em><strong>cigo elitel</strong></em></p>
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